Le tendopoli, gli edifici puntellati solo in parte, i capannoni crollati, vigili, agenti e volontari in pieno servizio: un motore di ricerca, Istella, ha lo street view del suo database aggiornato in una data (non precisata) fra il 29 maggio e il 10 giugno 2012. Un documento storico incredibile.
Istella è un motore di ricerca sardo (gruppo Tiscali) piuttosto poco conosciuto che, per il sisma emiliano, rappresenta tuttavia una incredibile fonte di documentazione per l’immediato post-sisma. Cliccando sul sito www.istella.it, e digitando su “mappe”, può sembrare un qualsiasi Google Maps. E lo è, non fosse per un dettaglio: piazzate il cursore su un’area della nostra Bassa, poi cliccate il link “oblique” in alto a destra. E’ lì che, per vaste aree della nostra zona, si scopre una documentazione drammatica, che fa ancora gelare il sangue a tutti noi che lo abbiamo vissuto, il terremoto: le immagini (piattaforma Blom, utilizzata anche da un altro motore di ricerca: Bing) si riferiscono infatti ad un periodo situabile fra il 29 maggio e il 10 giugno 2012. Si notano infatti ancora le tendopoli, non ci sono i Map, il patrimonio dei centri storici è devastato e non ancora puntellato, salvo in certi casi, in altre aree addirittura si vedono Vigili del Fuoco, agenti di pubblica sicurezza e volontari al lavoro. Di più: anche le troupe televisive.
Un documento crudo, ma che significa molto per il nostro territorio. Eccoci, insomma, nel momento della massima emergenza. Per non dimenticare mai.
