CAVEZZO – “Evento clou dell’estate cavezzese, il Torneo dei Quartieri, dopo la rissa del 2015, ha toccato quest’anno il punto più basso della sua storia. Tra chi combina e chi registra l’avversario illegalmente, non si sa più da che parte girarsi”.
Scrive così in una nota Rinascita Cavezzese a proposito della combine tra le squadre di Motta e Disvetro e aggiunge:
Cavezzo sta dando soprattutto un cattivo esempio ai propri ragazzi, che dovrebbero vedere lo sport come una palestra di vita; e una cattiva immagine di sé, una comunità di adulti che sembra agire secondo logiche contrarie al rispetto delle regole, alla legge dello sport, alla valorizzazione della legalità. Per quali motivi, a dire il vero ci sfugge.
Nessuna decisione significativa è stata presa dall’organizzazione – in cui si è coinvolta addirittura l’Amministrazione comunale – per sottolineare i comportamenti irregolari. Visto l’andazzo, non sarà certo una predica o una sanzione per il 2019 a fare riflettere e cambiare rotta. La linea scelta non vuole scontentare nessuno, anziché puntare a dare l’esempio, come ci si aspetterebbe da un’organizzazione degna di questo ruolo.
Dov’è finito lo spirito che diede il calcio d’inizio al Torneo dei Quartieri? Quello spirito amichevole, familiare, educativo e aggregativo di cui Cavezzo avrebbe tanto bisogno? Quali sono i valori che guidano certe scelte?
A chi dice che non sono questi i problemi del nostro paesello, rispondiamo volentieri che questa è una cartina tornasole dello stato di salute della nostra comunità. E che bisognerebbe imparare a osservare e farsi delle domande su questo tipo di malattie.
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