Uno scoppio di violenza improvviso, forte, potente, e quella voce che d’improvviso da femminile diventa maschile. E’ dovuto intervenire addirittura l’esorcista. E’ stato un pomeriggio di vero terrore quello dell’altro giorno per don Franco, parroco di <“I fatti – riporta Prima Pagina– sono avvenuti domenica verso le 19 «quando – racconta don Franco Malagoli – si è presentata una giovane donna chiedendo di essere confessata. Dal momento che la chiesa era ormai chiusa l’ho fatta accedere al mio studio» e lì il sacramento è stato celebrato. Niente di particolare, pareva.
All’improvviso, però, qualcosa è cambiato nella ragazza e il primo segnale è stato un mutamento del tono della voce: «Da femminile – assicura il sacerdote – è diventato quasi maschile». Soprattutto, la ragazza ha dato in escandescenze: «Mi ha preso la testa tra le mani e me l’ha sbattuta contro il muro, per fortuna non con molta violenza, e mi ha dato spintoni in direzione dei mobili e pugni. E poi diceva frasi del tipo “Io sono più potente di te” e “Questa è casa mia”. Perché? Non lo so. Tra l’altro ha dimostrato una forza che il suo corpo minuto non dimostrava in apparenza». A ogni modo il don ha iniziato a urlare e dal vicino bar si è precipitata un’addetta; pure lei è rimasta coinvolta suo malgrado: «La ragazza – aggiunge il sacerdote – dopo averci chiuso nella stanza le ha strappato una ciocca di capelli».
Nel frattempo – prosegue Prima Pagina – sono giunti a Cognento alcuni familiari della donna: neppure loro sono riusciti a far desistere la congiunta dalle sue azioni e i tre sono rimasti nello studio. E’ stato necessario l’intervento della polizia per riportare la situazione alla normalità: «E persino gli agenti – prosegue don Franco – hanno faticato ad aprire quella porta. E’ stato necessario che un poliziotto facesse il giro della chiesa per sorprenderla e fermarla».
Fatta uscire all’esterno, è la donna stata affidata al 118. E sul posto è accorso anche l’esorcista dell’arcidiocesi di Modena e Nonantola, don Gaetano Frigieri, che ha valutato la situazione e riscontrato che «non ci sono gli estremi per parlare di una persona “posseduta” – conclude il sacerdote aggredito -. Però che furia…»”
