A volte basta l’intuito innato e la memoria allenata dall’esperienza per individuare un crimine, e quel bell’orologio al polso di un pregiudicato a un occhio esperto non poteva rimanere inosservato. Intuizione giusta quella di un agente del Commissariato di Mirandola: l’orologio era rubato.
Il ladro è un 23enne di origine marocchine che l’altro giorno si è presentato al Commissariato di Mirandola – dove ha l’obbligo di firma – con un orologio e un paio di pantaloni rubati da poco a un ragazzino di Modena.
Era stata una brutta rapina pluriaggravata in concorso, avvenuta il 14 agosto scorso il 23enne ha minacciato il ragazzino puntandogli un coltello serramanico alla gola, sfilandogli l’orologio e persino i pantaloni aveva addosso.
Quando la nota della rapina ha raggiunto il Commissariato di Mirandola, un agente si è ricordato che il pregiudicato si era presentato a firmare il giorno stesso con al polso un orologio simile a quello descritto dalla vittima. Sono subito scattate le ricerche e il 23enne è stato arrestato.
