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Rinvio a giudizio per “Spese pazze”, Richetti: “Per casi simili al mio scelta l’archiviazione”

da | Mag 4, 2015 | Ultime news | 0 commenti

“Per casi assolutamente identici è stata chiesta l’archiviazione. La mia situazione, dove non esistono spese ‘anomale’ o riguardanti tipologie non consentite, ma anzi, tutte regolarmente autorizzate e rendicontate, viene messa nel calderone generale”. E’ il commento del deputato Pd Matteo Richetti alla richiesta di rinvio a giudizio per le spese dei gruppi regionali.
“Adesso – ha detto all’Ansa– si va davanti ad un giudice, che stabilirà dove sta la verità. E io sono molto, molto tranquillo”.

“Se c’è un politico che a livello locale ha sempre creduto e si è sempre impegnato per il risparmio dei soldi dei contribuenti, questo è Matteo Richetti”.
E’ il commento dell’avvocato Gino Bottiglioni che difende il deputato modenese del Pd, ex consigliere regionale dell’Emilia-Romagna per cui la Procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per peculato.
A Richetti sono contestati rimborsi per 5.000 euro tra giugno 2010 e dicembre 2011. Soldi “che abbiamo dimostrato – prosegue il legale – essere funzionali al suo compito”. Richetti chiese e ottenne di essere sentito prima che l’inchiesta fosse terminata, così come Stefano Bonaccini. I due inizialmente erano sfidanti alle primarie per le Regionali, poi Richetti si ritirò dalla corsa.
“Confidiamo – dice ancora Bottiglioni – che il primo giudice che incontreremo saprà accertare la correttezza del comportamento. Le accuse sono radicalmente infondate”.

“Pieno rispetto del lavoro che i giudici fanno, se possibile poterlo fare in un tempo breve”. E’ questo il commento del presidente della Regine Emilia-Romagna, Stafano Bonaccini, alla notizia delle richieste di rinvio a giudizio per 16 consiglieri Pd della scorsa legislatura, nell’ambito dell’inchiesta sulle spese dei gruppi assembleari.
Bonaccini – anche lui in un primo tempo tra gli indagati ma la cui posizione era stata stralciata prima delle elezioni e archiviata – ha spiegato a margine della conferenza stampa di presentazione dei Campionati nazionali universitari, di non essere a conoscenza delle richieste dei Pm: “Ma sapete – ha detto ai cronisti – come mi son sempre comportato in tutte le questioni che riguardino chiunque che attengono alla sfera giudiziaria: sempre grande e pieno rispetto del ruolo dei magistrati, dei giudici che devono fare il loro lavoro e c’è da augurarsi che lo facciano nel tempo più celere possibile, nell’interesse di tutti”. Il presidente ha quindi aggiunto che “ci sarà modo per i consiglieri coinvolti di potersi difendere, non ho dubbi che saranno in grado di dimostrare la liceità dei loro comportamenti”.

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