Cominciano le nuove trafile burocratiche per i terremotati emiliani, specie per chi vive nei container Map e chi ha ancora la casa in ristrutturazione o addirittura in macerie. Con l’Ordinanza n. 20 dell’8 maggio 2015, infatti, il Commissario regionale ha revisionato tutte le misure messe in campo per l’assistenza alla popolazione dei nuclei che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni per effettuare i lavori di riparazione, ripristino e ricostruzione.
Il provvedimento prevede che, entro il termine perentorio del 30 giugno 2015, i nuclei familiari sgomberati con ordinanza sindacale a causa del sisma che rientreranno nell’abitazione ripristinata (percettori di CAS, assegnatari PMAR, PMRR, ospiti strutture protette con oneri a carico del Commissario), abbiano l’obbligo di presentarsi presso il Comune in cui è ubicata l’abitazione inagibile ai fini di rilasciare apposita dichiarazione in base alle nuove disposizioni normative.
Le principali novità riguardano il Contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) che dal 1 luglio 2015 viene sostituito da due strumenti:
– Il Contributo per il canone di locazione (Ccl) riconosciuto a coloro che attualmente hanno unasistemazione temporanea onerosa (regolare contratto di locazione, albergo, Rsa) gli importi sono parametrati al numero di componenti e in rapporto alle dimensioni dell’abitazione occupata. Per i proprietari l’importo riconosciuto sarà pari al valore medio del canone concordato in base alle dimensioni del nucleo familiare; per coloro che alla data del sisma erano il locazione il contributo sarà calcolato come differenza tra il vecchio e il nuovo canone di locazione.
– Il contributo per il disagio abitativo temporaneo prevede il riconoscimento di un contributo forfetario per coloro i quali alla data del sisma non sostenevano oneri per la sistemazione abitativa (proprietari, usufruttuari o comodatari con percorso di rientro nell’abitazione) e attualmente sono temporaneamente sistemati a titolo gratuito (in base al numero dei componenti parte da un minimo di € 150,00 ad un massimo di € 250,00 mensili per nuclei con più di 5 componenti)
Un’altra importante novità è l’introduzione del cosiddetto “rientro documentato”, ovvero tutti i nuclei in assistenza dovranno impegnarsi a rientrare nell’abitazione dopo aver effettuato i lavori e a produrre contestualmente al Comune i contratti relativi alle utenze per un periodo non inferiore ai 3 mesi, al fine di non incorrere in sanzioni.
Per i proprietari di abitazioni non principali che abbiano ripristinato gli immobili con i fondi per la ricostruzione, viene ribadito l’obbligo di stipula di un contratto di locazione con un nucleo familiare terremotato, iscrivendosi nell’apposito elenco predisposto dal Comune per favorire l’incrocio della domanda e dell’offerta. I proprietari di abitazioni ripristinate con i fondi della ricostruzione hanno l’obbligo di rimanere iscritti nell’elenco per 12 mesi, pena la decadenza del contributo e la sua restituzione.
A questo link l’Ordinanza è pubblicata insieme ai suoi allegati sul sito della Regione.
L’Ufficio Servizi Sociali provvederà a contattare direttamente i nuclei familiari interessati dall’Ordinanza.
Per informazioni tel. 053586310 oppure 053586320
