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J Colors, oggi nuovo tavolo di confronto in Regione. I lavoratori:” Ci aspettiamo delle risposte concrete”

da | Dic 17, 2019 | In Primo Piano, Finale Emilia | 0 commenti

FINALE EMILIA – E’ previsto per martedì 17 dicembre, a mezzogiorno, l’ennesimo tavolo di confronto in Regione con i lavoratori, l’assessora Palma Costi, le organizzazioni sindacali e la dirigenza dell’azienda. La J Colors aveva preso tempo e fissato per venerdì 13 dicembre il termine ultimo “per valutare”, chiedendo poi una proroga a oggi con il tentativo di un ulteriore slittamento.

L’incontro di oggi si annuncia, in ogni caso, risolutore. “Oggi ci aspettiamo delle risposte tangibili e penseremo, in caso, ad azioni più concrete”, conclude un rappresentante dei lavoratori.

Sono per la maggior parte dipendenti storici quelli che da qualche settimana presidiano, instancabili, i cancelli della J Colors di Finale Emilia: hanno dedicato all’azienda una vita intera e oggi rischiano il licenziamento senza troppi complimenti.

L’annuncio di ulteriori 40 esuberi (oltre ai 49 già notificati lo scorso gennaio) è stato recapitato ai lavoratori via Skype, di venerdì pomeriggio. “Parlavamo pochi giorni prima dell’inventario e dell’eventualità di dover lavorare la Vigilia di Natale”, spiega uno dei rappresentanti dei lavoratori.

Se è vero che non c‘è mai fine al peggio, la J Colors si sta rivelando un beffardo vaso di Pandora: buchi contributivi, quota del fondo pensionistico trattenuta e non versata da due anni, un contenzioso aperto dal 2015 per cassa integrazione non percepita.

Claudio Barbieri, carrellista alla J Colors dal 1990, è stato uno dei 25 operai trasferiti da Finale allo stabilimento di Lainate, in Lombardia, dal 2012 al 2017. “Partivamo il lunedì alle 4 del mattino e tornavamo a casa il venerdì sera, lasciando figli e mogli. In sei o sette persone in appartamenti arrangiati – confessa Barbieri -. Abbiamo capito che qualcosa non andava proprio a Lainate: un numero di dipendenti esagerato per la mole di lavoro e una tecnica completamente diversa dalla nostra”.

 

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