Dalla via Emilia a New York, protagonisti, per cominciare, Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma e Piadina romagnola. Si apre nel nome del Re dei formaggi, di quello dei prosciutti e della ‘piada’ doc la rassegna delle eccellenze enogastronomiche della Food Valley dell’Emilia-Romagna, prestigiosa vetrina che la Grande Mela ospita dal 16 al 20 novembre nell’ambito della prima Settimana della cucina italiana nel mondo, l’iniziativa promossa dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in collaborazione con quelli dell’Agricoltura, dello Sviluppo economico e dell’Istruzione, per la promozione del miglior Made in Italy.
Negli spazi di Eataly Dowtown,nei pressi del World Trade Center, la settimana che vede l’Emilia-Romagna mettere a tavola il mondo, inaugurata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, si è dunque aperta con il suggestivo taglio di una formastagionata da parte di un maestro casaro. I segreti delle diverse stagionature del Parmigiano e gli abbinamenti in cucina sono stati illustrati al pubblico newyorkese dal giornalista enogastronomico Riccardo Costa, mentre il formaggio è stato servito in abbinamento con il Sangiovese di Romagna. Un’occasione unica per conoscere da vicino un prodotto di grande tradizione, la cui produzione segue le stesse procedure di otto secoli fa: solo il latte pregiato della zona d’origine, nessun additivo e conservante, la cottura nelle caldaie di rame, i gesti sapienti dei maestri casari, il lento invecchiamento. Il tutto in un’area limitata alle provincie di Parma, Reggio Emilia e Modena, più i comuni della provincia di Bologna a sinistra del fiume Reno e di quelli della provincia di Mantova a destra del fiume Po.
Il Parmigiano Reggiano Day – organizzato dalla Regione in collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano, l’Enoteca dell’Emilia-Romagna e i cuochi dell’Associazione Chef to chef – è la prima di una serie di giornate dedicate che fino al 20 novembre vedrà in mostra i prodotti Dop e Igp regionali. E domani, giovedì 17, ancora il territorio di Parma protagonista negli spazi di Eataly con il Prosciutto di Parma Day, il secondo degli appuntamenti con le eccellenze made in Emilia-Romagna. Il pubblico newyorkese potrà conoscere tutti i segreti dell’arte del taglio al coltello, le diverse stagionature, le caratteristiche organolettiche di questo salume prodotto esclusivamente nel territorio della provincia di Parma a sud della via Emilia, con tecniche che escludono qualsiasi trattamento chimico e ammettono solo l’uso di sale e pepe. Le degustazioni saranno in abbinamento con la Piadina Romagnola Igp e la Malvasia dei Colli di Parma.
Nei giorni successivi, gli appuntamenti saranno poi con gli Aceti balsamici, il Cotechino di Modena la Mortadella di Bologna, il Sale di Cervia. Fino al gran finale con il trionfo delle paste ripiene,nel solco della più genuina tradizione emiliano-romagnola.
“Parlano emiliano-romagnolo molti dei prodotti enogastronomici più apprezzati nel mondo, simboli della nostra terra e del suo saper fare- ha affermato Bonaccini-. Del resto, l’Emilia-Romagna detiene il record per produzioni di qualità, è infatti la prima regione in Europa per numero di prodotti la cui origine e denominazione protetta vengono certificate dalla Ue: sono 44 in totale, 19 Dop e 25 Igp. Peraltro, lo scorso anno l’export del comparto agroalimentare emiliano-romagnolo ha raggiunto la cifra record di 5.8 miliardi di euro, che quasi certamente verrà superata al termine del 2016. E per rafforzare la promozione delle nostre eccellenze e della nostra cucina siamo qui a New York – nel 2015 l’export verso gli Usa del nostro agrofood è cresciuto del 28,5% – in occasione della settimana della cucina italiana ed emiliano-romagnola nel mondo, insieme alle istituzioni, al mondo produttivo e universitario della regione, per creare le condizioni per crescere ancora, aiutando le nostre imprese ad andare all’estero, attraendo investimenti e turisti in Emilia-Romagna, spingendo su ricerca e innovazione, contrastando le contraffazioni e proteggendo i nostro marchi. Tutto- ha chiuso il presidente della Regione– per creare sviluppo e nuova occupazione”.
Al via della rassegna dei prodotti emiliano-romagnoli, anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, il Console generale d’Italia a New York, Francesco Genuardi, e l’ad di Fico Eataly World, Tiziana Primori.
“La qualità dei nostri prodotti, delle materie prime così come delle tecniche di produzione, è la nostra carta vincente nel mercato globale- ha aggiunto Caselli-. La dimensione internazionale è fondamentale per essere sempre più competitivi e come Regione stiamo lavorando con determinazione in questa direzione. Puntiamo su tipicità e sicurezza alimentare, con cicli produttivi caratterizzati da innovazione e sostenibilità ambientale. Così come è necessario fare gioco di squadra insieme al mondo produttivo e agire come sistema Paese: questa missione in Usa- ha chiuso l’assessore– si sposa con le iniziative specifiche che il Governo sta portando avanti per la promozione del Made in Italy nel Nord America”.
Nel 2015 le esportazioni agroalimentari dall’Emilia-Romagna verso gli Usa sono cresciute del 28,5%, un trend decisamente positivo che è proseguito anche nei primi sei mesi del 2016 con un +8,9% . Nel 2015, le esportazioni di Parmigiano Reggiano sono cresciuto del 34%, per un valore di circa 120 milioni di euro.
La Food Valley alla conquista degli Usa
L’Emilia-Romagna – prima in Europa con 44 prodotti Dop e Igp, uno dei territori leader in Italia e in Europa nel settore del food con un comparto che vale oltre 20 miliardi di euro e un export che sfiora i 5,8 miliardi di euro (+ 6,2% nel 2015 e + 2,8 nei primi sei mesi del 2016) – è protagonista a New York, dal 16 al 20 novembre, in occasione della Settimana della cucina italiana nel Mondo.
La missione, guidata dal presidente Bonaccini, vede la partecipazione del Comune di Bologna, del Comune di Parma, cittàdesignata nel 2015 dall’ Unesco come Città Creativa della Gastronomia, di FICO Eataly World (il grande parco tematico che a Bologna vedrà riuniti tutti i saperi dell’eccellenza enograstronomica emiliano-romagnola e italiana), della Fondazione FICO per l’Educazione alimentare e alla sostenibilità, di Casa Artusi, dei Consorzi di tutela e dell’Enoteca regionale dell’Emilia-Romagna.
