Tre consiglieri comunali di Mirandola, Camposanto e San Felice di Forza Italia chiedono chiarezza su quanto accade nella nostra provincia con la gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo. “Per mesi, nonostante le richieste formali avanzate a Provincia e Prefettura non ci è mai stato fornito un quadro dettagliato relativo all’organizzazione dell’accoglienza sul territorio provinciale, comune per comune”, spiegano in una nota Antonio Platis (Mirandola), Mauro Neri (Camposanto) e Lorenza Borsari (San Felice).
“Su quali e dove siano le sistemazioni individuate dalle rispettive cooperative e associazioni che gestiscono l’accoglienza, e quali siano i numeri aggiornati non solo di chi è presente oggi ma anche di chi lo era ieri e non lo è più e di quanti, in provincia, abbiano ottenuto o meno lo status di rifugiato. Perché al di la della propaganda da regime messa in campo dal PD per censurare anche termini come clandestino, coloro i quali che sono sbarcati in Italia senza documenti e non ottengono né il diritto di asilo né lo status di rifugiato erano e sono irregolari.
Oggi che l’emergenza, l’insostenibilità e l’ingovernabilità della situazione che da mesi denunciamo, è stata riconosciuta, seppur tardivamente, anche dal PD, e nel momento in cui il Prefetto è obbligato a chiedere uno sforzo straordinario ai comuni e alle comunità per accogliere quanti più migranti possibile saranno inviati nel prossimo territorio, chiediamo che questa sia l’occasione anche per uno sforzo di trasparenza e di responsabilità.
Apprendiamo da fonti di stampa che alcuni profughi sono già ospitati nei comuni terremotati senza che queste Amministrazioni abbiano avuto elementi ufficiali e comunicato ai consiglieri la situazione.
Basta con il responsabilità e le non risposte – invocano i forzisti – Non ci importa che sia la Prefettura o la Provincia a farlo. Crediamo che i cittadini, e le forze politiche e sociali rappresentanti delle comunità alle quali è stata chiesta, e quasi sempre imposta, la disponibilità all’accoglienza, abbiano il diritto di sapere come stanno esattamente le cose”
LEGGI ANCHE: RICHIEDENTI ASILO NELLA BASSA: GIA’ 5 A SAN FELICE, 6 A SAN PROSPERO E UNA DECINA ATTESI A MIRANDOLA
