L’appello è per i sindaci del cratere sismico del terremoto del 2012, un lungo elenco che comprende Camposanto, San Felice, Medolla, Mirandola, Concordia, San Possidonio, Cavezzo, San Prospero, Bastiglia, Bomporto , Finale Emilia, Nonantola , Castelfranco Emilia, Crevalcore, Bondeno, Sant’Agostino. La richiesta è un “Confronto sulla Ricostruzione post sisma”, che lascia insoddisfatti molti cittadini che reclamano chiarezza.
L’appello parte da Camposanto, il più piccolo del Comuni dell’area, dove si è formato recentemente un comitato che vigila sulla ricostruzione nel paese.
Ecco il testo della missiva spedita ai sindaci.
“Gentilissimo Sindaco,
siamo un gruppo di cittadini di Camposanto e facciamo parte del Comitato Civico “Io ho scelto C”, un comitato apartitico che unisce persone che condividono un grande sogno: la realizzazione di un polo scolastico onnicomprensivo a Camposanto, con enorme delusione quando dopo una serie di promesse e aspettative nate dopo la demolizione delle nostre tre Scuole (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado), ci siamo visti negare l’opportunità di veder realizzato questo sogno per la comunità di Camposanto.
Tanti i problemi emersi, ad esempio, “All’incontro con la struttura commissariale in Regione ci è stato comunicato che per acquisire un terreno allo scopo di ricostruire un immobile andato perduto con il terremoto, non è possibile utilizzare nè i fondi del Commissario nè i fondi legati a risarcimenti assicurativi e nemmeno quelli legati alle donazioni fatte sul conto corrente della Regione (sms solidali, concerto di Italia loves Emilia). Insomma nessun fondo proveniente dalla Regione. Inoltre ci è stato riferito che a nessun Comune è stata data questa possibilità relativamente alle donazioni.
A questo punto per il Comune di Camposanto appare impossibile riuscire a realizzare il sogno di costruire un polo scolastico se il terreno non può essere acquistato nemmeno con i fondi delle donazioni.
Come cittadini ci stiamo chiedendo: “Ma non è anche questa ricostruzione?”. “Perché la Regione non ci permette di utilizzare almeno i fondi delle donazioni per acquisire un terreno quando in nessuna delle Ordinanze è specificato che non è possibile farlo?”. “Si può trattare forse di allargare un po’ gli orizzonti di interpretazione delle norme oppure offrire a tutti la possibilità di ottenere il massimo dalla tragedia del terremoto?”.
Si dice tanto che dobbiamo cogliere questo dramma come un’opportunità di miglioramento e di crescita, ma in realtà noi cittadini di Camposanto che abbiamo investito tanto nella Scuola, ci vediamo negare la possibilità di offrire un futuro migliore ai nostri figli e alle generazioni che verranno. E questo non riusciamo e non possiamo accettarlo.
Tornando allo scopo della nostra lettera, confrontandoci tra noi abbiamo avuto l’idea di coinvolgere voi Sindaci del “Cratere” per chiederVi un’opinione sull’argomento, comprendere come avete agito o intendete agire magari in un caso analogo e perché no suscitare un’unione Amministratori e Cittadini che possa magari far comprendere al Commissario come sia necessario e vitale concedere determinate possibilità. Magari arrivando a modificare o chiarire le Ordinanze.
Cosa ne dice? Potrebbe essere una strada percorribile? Noi pensiamo proprio di sì.
RingraziandoLa anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicarci, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Comitato Civico “Io ho scelto C” Camposanto“
