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Furto di rame e di una statua al cimitero di Concordia

da | Ott 25, 2014 | Concordia, Lo sai che... | 0 commenti

Due furti dal sapore diverso, uno sicuramente legato a questione economiche, perchè la refurtiva ha un gran valore sul mercato, l’altro invece è di tutt’altro tenore. Stiamo parlando di quanto accaduto al cimitero di Concordia, dove, riporta il consigliere di opposizione Flavio Viani, c’è stato un “doppio furto di pluviali in rame al cimitero del capoluogo, in via per Mirandola a Concordia” ed è sparita per qualche ora anche una statua che raffigurava un angelo, trovata poi su un’altra tomba altrove.

per quanto riguarda quanto accaduto ai pluviali di rame, il loro destino si “evince da una determina di spesa, di oltre 2mila 400 euro, per la fornitura e la posa di quelli nuovi – valuta Viani – Nello stesso documento, a firma dell’architetto comunale Elisabetta Dotti, si precisa che altri pluviali in parti diverse del cimitero hanno subito la stessa sorte e sono stati denunciati alle autorità competenti. Stavolta, per evitare il ripetersi di ladrocini dei costosi tubi in rame, sono stati rimpiazzati con quelli simili in lamiera verniciata.

I ladri favoriti dalle tenebre e dai filari di piante che impediscono la vista del muro di cinta ai passanti, hanno smontato e prelevato indisturbati oltre 56 metri di tubi prodotti col ricercato metallo. Ovviamente il danno reale è ben maggiore della spesa sostenuta se si pensa che sostituirli in rame occorreva spendere più del triplo. Nonostante ciò i ladri sono ancora tornati di recente all’assalto ma, sottratto il primo piovano della fila, hanno rinunciato avendo, probabilmente, verificato che non erano fatti in rame”.

Per quanto riguarda invece l’angelo, spiega il consigliere “Un singolare furto è avvenuto, l’altro giorno, anche al cimitero frazionale di Santa Caterina. Il proprietario di una cappella, in visita ai cari estinti, ha scoperto che i pluviali e un pesante angioletto in marmo, quest’ultimo da sempre sulla tomba di famiglia, s’erano volatilizzati. Aiutato da un noto 40enne pregiudicato del paese – ha confidato a un amico il derubato – ha ritrovato l’angelo ‘posato’ sopra una tomba del cimitero di Fossa. Sull’insolito ‘volo’ della statua, dal sepolcreto di Santa Caterina a quello di Fossa, indagano ora i carabinieri di Concordia”, chiude Viani.

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