Giovedì i terremotati modenesi saranno sotto la sede della Regione, a Bologna: a tre anni dal sisma del 2012 ancora tanto c’è da ricostruire e la principale difficoltà sembra anzitutto la scarsa attenzione della politica per i problemi della Bassa, coi terremotati da un lato alle prese con una burocrazia che appare sempre più difficile da comprendere, dall’altro con il progressivo taglio delle risorse di sostegno immediato. ecco allora che il comitato Sisma 12 prepara la protesta.
“A Bologna, giovedì 11 giugno, ci siamo convocati da soli. Dato che le scadenze incombono, ma il Presidente / Commissario Delegato fino ad oggi – scrivono – non ha mostrato alcuna intenzione di confrontarsi con i bersagli delle sue ordinanze e dei provvedimenti del Governo ( di cui lui si fida ), abbiamo deciso di andarlo a trovare noi.
Mica tutti, solo un po’. E di portargli, come nostra abitudine, delle proposte concrete.
In una analoga situazione, a febbraio dello scorso anno, Errani si era dichiarato disposto ad incontrarci, ma solo a porte chiuse e senza i giornalisti.
Non se ne fece nulla perché, allora come oggi, riteniamo il ruolo della informazione fondamentale; specie in una situazione dove anche i numeri vengono piegati alle esigenze della propaganda di chi comanda.
Per cui illustrammo alla stampa, e poi consegnammo al protocollo, due pagine di proposte firmate da 12500 (dodicimilacinquecento) cittadini che, in spregio a qualunque elementare concetto di democrazia, giacciono ignorate in qualche scaffale della Regione Emilia Romagna.
Nessuna meraviglia: anche le ultime elezioni ci hanno dimostrato che, ormai, i numeri non contano; la metà della gente non li vota più ma i nostri amministratori fan finta di nulla.
Vediamo se questa volta andrà diversamente“.
Appuntamento giovedì 11 giugno ore 9,45 a Bologna, sotto al Consiglio Regionale.
