Antonio Platis, capogruppo Forza Italia Area Nord, torna ad intervenire in merito ai servizi dell’Ospedale di Mirandola, portando nuove segnalazioni di disservizi: “La tensione è alta – scrive Platis – in particolare per quei reparti considerati indispensabili per la cittadinanza. Pochi giorni fa, ricevo una telefonata da un paziente che aveva programmato per tempo, attraverso il CUP, una visita per giovedì 3 settembre. Arrivato all’ospedale di Mirandola, purtroppo, è stato fatto attendere quasi due ore rispetto allorario programmato.
E così, dopo che per tutti questi mesi estivi le urgenze cardiologiche sono state dirottate a Carpi vista la scelta dell’Ausl di sospendere i letti di subintensiva a Mirandola, è scattato il dubbio nel cittadino – che anche i cardiologi e gli infermieri non fossero sufficienti a coprire le visite di routine.
Ho girato il quesito al primario Stefano Cappelli e al direttore Mario Meschieri che hanno subito precisato che non vi è stato nessun problema con il personale sanitario, ma è noto invece il caso di alcuni pazienti per i quali è stato necessario, per problematiche legate al defibrillatore, attendere l’arrivo dell’Ingegnere della ditta, che in effetti è giunto a Mirandola oltre l’orario previsto. L’Ausl, quindi, porge le scuse al cittadino che ha segnalato il disguido.
Questo fatto è la riprova di come la cittadinanza sia esasperata dalla precarietà dei servizi a Mirandola e chiede con forza che la Regione investa sul nostro ospedale. Anche il fatto che
Piede di Coriano sarà oggetto di un potenziamento da parte della Lombardia evidenzia che Mirandola è essenziale per fermare l’emorragia di fondi che escono dalla nostra provincia per andare in Lombardia e Veneto. Visto che l’Ausl a più riprese ha annunciato senza poi fornirli i dati della mobilità passiva abbiamo presentato istanza formale ed entro il 14/9 l’Amministrazione è obbligata a fornirceli. Su quelle informazioni potremo discutere e capire realmente come salvare il Santa Maria Bianca”.
Ospedale, ritardi nelle visite di cardiologia. A breve i dati sulla mobilità passiva
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