Questa mattina la Croce Blu di Mirandola è tornata a casa: dopo quasi quattro anni dal terremoto del 2012 i volontari sono tornati nella sede, tutta rinnovata di via Posta Vecchia 55.
All’iniziativa hanno preso parte, oltre al presidente di Anpas Nazionale Fabrizio Pregliasco e al sindaco di Mirandola Maino Benatti, volontari Anpas provenienti da tutta Italia.
L’edificio, gravemente lesionato dopo il sisma del 2012 e di proprietà del Comune di Mirandola, è stato integralmente ricostruito con i fondi erogati dal Commissario delegato alla Ricostruzione. Oggi la Croce Blu può quindi contare su una sede di 798 metri quadrati, 452 dei quali per la palazzina uffici e 246 di autorimessa. L’edificio, costruito seguendo le rigorose norme antisismiche, è composto da uffici, cucina, spogliatoi, docce, archivio e da una zona lavaggio ambulanze ed è stato realizzato con i più moderni criteri di efficienza energetica (classe A) e dotato di impianto fotovoltaico di 11 KWp.
L’intervento, che ha consentito di riconsegnare all’associazione una sede molto performante e funzionale, è costato complessivamente più di 690 mila euro di cui euro 446 mila per la realizzazione della palazzina uffici e 250 mila relativi alle autorimesse.
Della pubblica assistenza-Croce Blu di Mirandola fanno parte 130 volontari, con tre ambulanze e sette mezzi di protezione civile ed una sezione a San Martino Spino. Nel 2015 l’associazione ha svolto 2.870 servizi e ha percorso 109.200 km totali, per 6.260 ore di servizio con il trasporto di quasi 3.000 persone.
