C’è anche il nostro direttore, Antonella Cardone, tra i relatori ai due importanti convegni di approfondimento professionale che vengono organizzati nella Bassa in occasione del quarto anniversario del sisma dall’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna e La Fondazione dell’Ordine, in collaborazione con il festival Professione Giornalista, Associazione Viceversa e collettivo Gioi Er (giornaliste e operatrici dell’informazione dell’Emilia Romagna).
Si tratta di un corso di formazione intitolato ‘La gestione della comunicazione negli stati di calamità naturale. Il caso terremoto in Emilia-Romagna’. Il corso, che riconosce i crediti per la formazione obbligatoria per i giornalisti, si svolgerà in due date: il 23 maggio dalle 9.30 alle 13.30 all’Auditorium di Medolla (Mo) e il 27 maggio, sempre nella stessa fascia oraria, alla Sala 2000 di Bondeno (Fe).
Il corso vedrà per la prima volta sedersi al stesso tavolo, e confrontarsi, esponenti della Protezione Civile, dell’Anci, di Anpas della Regione, dei giornalisti che hanno vissuto in prima linea il sisma oltre alla testimonianza di sindaci e di addetti stampa dei Comuni che hanno gestito l’emergenza. Un confronto tra i vari relatori, aperto al dibattito col pubblico, per trovare basi comuni e buone pratiche per comunicare in modo corretto, credibile e senza generare falsi allarmismi le situazioni di calamità con cui il nostro paese ormai si trova sempre più spesso a fare i conti.
Obiettivo del corso è apprendere cosa si intende per comunicazione in emergenza e quali sono le sue funzioni in caso di calamità dal punto di vista dei media e delle istituzioni che lavorano sul campo. Il fine ultimo sarebbe la creazione di una sinergia tra Protezione Civile-Anci, Anpas e giornalisti per evitare gli errori fatti durante la gestione delle emergenze.
Nel maggio 2012 i comuni della Bassa modenese e dell’Alto ferrarese sono stati colpiti da due devastanti terremoti: il 20 maggio alle ore 4.04 (magnitudo 5.9 con epicentro S. Felice-Finale E.) e il 29 maggio con la prima scossa delle 9 (di magnitudo 5.8, epicentro Cavezzo-Medolla). Per giorni lo sciame sismico ha continuato a far tremare l’Emilia. Alla fine si conteranno 27 morti e circa 14miliardi di euro di danni.
Passa meno di un anno e del sisma in Emilia se ne parla ancora solo sui media locali che seguono anche le problematiche legate alla ricostruzione. Durante l’emergenza, la comunicazione ha svolto un ruolo fondamentale, ma i media non sono stati esenti da critiche. Capita sempre più spesso, infatti, che sui media trapelino notizie ancora prima che siano ufficializzate dalle istituzioni. Per esempio, con riferimento al terremoto, pochi giorni dopo la scossa del 29 maggio una famiglia seppe che la propria casa era stata abbattuta attraverso un servizio alla televisione e senza aver ricevuto alcuna comunicazione in merito dal Comune. Non mancarono le polemiche sul ruolo giocato in quell’occasione dai media.
Proprio per la particolarità dell’argomento trattato, il corso è aperto anche ai non giornalisti e a tutti coloro che vogliono saperne di più su come vengono comunicate le emergenze e come è stata gestita quella del terremoto emiliano del 2012.
Per partecipare al corso, i giornalisti possono iscriversi direttamente sulla piattaforma Sigef al seguente link:
https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/
Tutte le info sui corsi sono sul sito della Fondazione dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna: www.odg.bo.it/fondazione/
