Reno Finalese, dopo l’ennesimo furto l’appello dei cittadini: “Vogliamo sicurezza, basta balle”. C’è tanta esasperazione nelle parole di una nostra lettrice all’indomani dell’ennesimo delitto di cui sono stati vittima gli abitante della frazione di Finale Emilia. Ecco cosa ci scrive.
Buongiorno,
vi scrivo per segnalarvi di aver subito un furto nella mia abitazione, lo scorso sabato sera, tra le ore 20 e le ore 24:00, mentre io e mio marito eravamo fuori a cena e quindi in casa non c’era nessuno. Una volta rientrati in casa, ci siamo trovati di fronte a questa scena, ormai purtroppo diventata la solita scena: porta di entrata forzata, casa completamente a soqquadro, rubati tutti i monili di oro – ricordi e regali di una vita.
La mia abitazione si trova a Finale Emilia, frazione di Reno Finalese, Via Campodoso. Si tratta dell’ennesimo furto che, da due anni a questa parte, si verifica in questa strada, a danno dei residenti, che ormai sono esasperati: ognuno di noi ha subito un furto o almeno un tentativo di furto, in molti casi anche reiterato, con danni più o meno ingenti.
Vi faccio quindi questa segnalazione, non perché io speri di ritrovare la refurtiva, ma perché è necessario cominciare a diffondere la notizia per cui questa strada, come tutto il territorio finalese, ormai non sono più sicuri. E’ ora di finirla con le balle che ci vengono propinate, secondo cui nel territorio finalese i reati predatori sarebbero in calo, in quanto nella frazione in cui risiedo succede esattamente il contrario.
Dico tutto questo perché l’unico modo per contrastare efficacemente il dilagare della criminalità è quello di potenziare l’organico delle forze di polizia: i carabinieri svolgono un lavoro encomiabile ed anzi, approfitto per dire che, tutte le volte in cui noi abbiamo bisogno di aiuto, il servizio offerto dall’Arma è sempre svolto con estrema cortesia e competenza. Tuttavia, il vero problema è il numero assolutamente insufficiente di agenti in servizio, non idoneo a soddisfare in maniera adeguata le esigenze dei cittadini. Di questo dovrebbero rendersi conto il Ministro dell’Interno e, per esso, il Prefetto competente: le modalità con cui le bande criminali agiscono nel compiere i furti sono tali da far intravvedere chiaramente che esse non hanno ormai più paura di niente, agendo anche in pieno giorno assolutamente indisturbate. Non è più tempo di incontri, meeting e chiacchiere: occorre rafforzare in modo significativo l’organico delle forze di polizia. Questo è, tra l’altro, l’unico modo di spendere bene le risorse pubbliche, anziché sperperarle in progetti del tutto inutili e fantasiosi, come quello dell’autostrada Cispadana”.
