Benvenuti nell’archivio di sulpanaro.net
Qui sono disponibili tutti gli articoli pubblicati del nostro quotidiano dal 1/1/2015 al 30/6/2020
Tutti gli articoli successivi al 30/6/2020 sono disponibili direttamente sul nostro quotidiano sulpanaro.net

Il Tortellino, una storia di azienda a Cavezzo

da | Ago 18, 2016 | Cavezzo | 0 commenti

È la storia di un’azienda alimentare quella raccontata oggi dall’Ufficio Stampa del Comune di Cavezzo. Parla de Il Tortellino “Prodotti artigianali e fatti in casa ‘Made in Modena’. A Cavezzo, come fai a non pensare subito a ‘Il Tortellino’, pasta alimentare, produzione e vendita all’ingrosso? -si chiede la nota –
Già, una realtà dove imperano tradizione, famiglia e qualità.
Che a Cavezzo, nonostante il drammatico 2012, opera con soddisfazione e intende restare; anche perché c’è un lavoro già avviato che, tra l’altro, non è certo facile da spostare altrove.
Un fiore all’occhiello anche per i tanti turisti stranieri che vi fanno tappa durante il loro transito nell’area della Bassa.
Al lavoro tra taglieri e sfoglie, già dal lontano 1993.
Merito di mamma Ione Braghiroli, che, oggi, ha il supporto dei suoi due figli e di alcuni dipendenti.
Più facili da incontrare, loro, perché Ione non è tanto al bancone. E’ là dietro, in cucina, alle prese con i tortellini, la pasta secca assortita e quella farcita. Perché se i tortellini sono la specialità della casa, tagliatelle e tortelloni non sono certo da meno.
La sede è sempre in via Gramsci n. 55, prima e dopo il terremoto questa non è cambiata. Se una differenza, dopo il sisma, è stata riscontrata, riguarda un leggero calo di clienti e di fatturato. E Ione e famiglia dopo il terremoto, ne hanno preso atto, tanto da rimboccarsi ulteriormente le maniche.
Al paese e a chi lo amministra, l’azienda ‘Il Tortellino’ chiede un «ulteriore numero d’iniziative per attirare maggiormente le persone, anche da fuori, per permettere loro di conoscere, pure in ambito enogastronomico, quello che possiamo offrire. Perché ci sono margini, quel qualcosina in più, sul tema, si potrebbe attuare. E aprire anche una riflessione definitiva su ‘Radio in mercato’. Quelle risorse si potevano investire pure in altro modo, con una maggiore pubblicità per tutti i commercianti».
Spunti di riflessione -chiudono dal Comune -messi a disposizione degli amministratori”

Condividi su: