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Cavezzo, il Comune è tassativo: “Nell’ex Municipio ci va la Casa del Volontariato”

da | Ott 20, 2016 | In Primo Piano, Cavezzo, Ricostruzione | 0 commenti

A Cavezzo infuria il dibattito sul futuro della vecchia sede del Municipio. Un edificio di valore notevole che si trova in pieno centro e che qualcuno teme venga messo in vendita per fare cassa.

Ieri sera si è tenuto il primo incontro organizzato da Rinascita cavezzese, partito di opposizione, nel’ambito di un percorso partecipativo che vuole coinvolgere i cittadini nella decisione sul destino dell’ex Municipio. L’idea è anche quella di realizzare il progetto attraverso un piano che recupererebbe anche nuovi fondi pubblici.

“Per chi non c’era ieri sera e si rode le mani dalla curiosità… ecco qui le proposte fatte dai 4 gruppi che ieri sera a Villa Giardino hanno lavorato sulle idee per il vecchio municipio di Cavezzo – illustra la consigliera comunale di minoranza Katia Motta – I partecipanti – cioè quei cittadini che hanno risposto attivamente al nostro invito – hanno espresso le necessità e hanno ragionato insieme su come realizzarle in un’unica struttura. Presenti anche diversi tecnici, oltre a quelli messi a disposizione da Uniamoci, per iniziare ad approfondire gli aspetti che dovremo affrontare nel progetto vero e proprio. Per qualcuno – illustra la consigliera – la struttura esistente è da abbattere per realizzarne una nuova e più moderna anche da un punto di vista energetico e di accessibilità; per altri è meglio modificare/sistemare l’esistente. Il dibattito è ancora aperto fino al 23 novembre, arriveranno altre notizie nel frattempo. Per chi non c’era ieri sera e si rode le mani dalla curiosità… ecco qui le proposte fatte dai 4 gruppi che ieri sera a Villa Giardino hanno lavorato sulle idee per il vecchio municipio di Cavezzo.

I partecipanti – cioè quei cittadini che hanno risposto attivamente al nostro invito – hanno espresso le necessità e hanno ragionato insieme su come realizzarle in un’unica struttura. Presenti anche diversi tecnici, oltre a quelli messi a disposizione da Uniamoci, per iniziare ad approfondire gli aspetti che dovremo affrontare nel progetto vero e proprio.

Per qualcuno la struttura esistente è da abbattere per realizzarne una nuova e più moderna anche da un punto di vista energetico e di accessibilità; per altri è meglio modificare/sistemare l’esistente.

Il dibattito  – chiude la Motta – è ancora aperto fino al 23 novembre, arriveranno altre notizie nel frattempo”.

E l’Amministrazione Comunale? Dopo aver annunciato, a luglio, una “pausa di riflessione” sul destino dell’ex Municipio, oggi fa sapere di avere le idee ben chiare su quello che desidera avvenga in quella struttura.

“Chi l’aveva detto che l’Amministrazione guidata dal sindaco Lisa Luppi non aveva una minima idea di come recuperare la sede dell’ex municipio dopo il terremoto del 2012? – fa sapere l’Amministrazione di centrosinistra in una nota – Sul tema, alcuni giorni fa, la giunta ha incontrato le associazioni di volontariato dei settori sociale, assistenziale e culturale. E non è certo andata male. L’Amministrazione comunale di Cavezzo, sul progetto di recupero del vecchio municipio, ha organizzato un secondo incontro.

Il confronto è servito per rilanciare la ‘Casa del Volontariato’.

Dopo che, prima, la giunta di centro sinistra aveva incontrato il direttivo di ‘Cavezzo Solidale’, il comitato che raggruppa importanti realtà associative del territorio. L’idea ‘Casa del Volontariato’ era già nel programma di maggioranza, sottoposto al giudizio degli elettori nel 2014. Ora, però, i tempi sono divenuti maturi.

Confermati i finanziamenti della Regione per la ristrutturazione dell’edificio ante terremoto, l’amministrazione comunale, dopo avere vagliato anche altre possibilità, ha proposto alle associazioni tale progetto, per poi definire insieme il percorso. Erano una ventina le associazioni presenti all’ultimo incontro. Unanime è stato il consenso verso il progetto- sottolinea il comunicato stampa del Comune-  Tra i vari interventi si è rilevato come questa ipotesi possa valorizzare il comparto del mondo del volontariato. L’interazione fra le diverse associazioni, per molti, è stata colta come un’opportunità per trovare delle collaborazioni.

Quelle che non hanno ancora una sede hanno notato come tale ipotesi potrebbe essere importante per la loro attività e crescita. Ve ne sono, infatti, che, dopo il terremoto del 2012, hanno dovuto cercare ospitalità a casa di privati o persino in altri paesi. Non sfugge a nessuno che, attualmente, nel territorio di Cavezzo, siano presenti solo il primo piano di Villa Giardino e la nuova sala consigliare come spazi pubblici che possano contenere al massimo 99 persone.Mentre non ci sono locali per il pubblico spettacolo. Né privati, né pubblici. Se si esclude il palazzetto dello sport che ospita, soprattutto, allenamenti e partite. Sono emerse anche alcune criticità sulle esigenze delle singole associazioni rispetto a specificità. C’è chi ha impianti o strumentazioni ingombranti, o richiede locali specifici per lo svolgimento delle attività.

«Sono soddisfatta per l’accoglienza che ha avuto la proposta – ha affermato nella nota la sindaca Lisa Luppi – sarà una notevole opportunità per le singole associazioni, che potranno ‘trovare una casa’, oltre alle possibili sinergie che potranno nascere tra di loro e anche per il paese. Ci siamo lasciati con i ‘compiti da fare’, dopo avere riportato a tutti, anche a chi non ha potuto partecipare, il verbale della riunione.Attendiamo ora, dalle associazioni, una descrizione scritta delle loro esigenze e disponibilità per creare una bozza di progetto. L’idea è di costruire insieme un percorso che conduca alla soddisfazione massima di tutti, compatibilmente con le risorse disponibili».

Lo stabile dovrebbe prevedere una serie di stanze fruibili in vario modo, che, in passato, erano dei vecchi uffici. «L’ex sala consiliare sarà utile per le riunioni ampie, essendo pure multifunzionale – termina la prima cittadina di Cavezzo – mentre la piazzetta antistante potrà essere gestita come spazio a sé stante, un cortile estivo per eventi creati ad hoc».

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