Una startup innovativa, una filiera dedicata all’ortofrutta e alla produzione di burger vegetali e un sito per la coltivazione convenzionale e biologica di funghi champignon. Riparte dopo il sisma del 2012 anche con il contributo della Regione (circa 300 mila euro di contributi e Por Fesr) la ‘Modena Funghi’ di Cavezzo, nello stabilimento ampliato e ristrutturato dell’Azienda agricola Rinaldi. Al taglio del nastro anche l’assessora regionale alle Attività produttive e Ricostruzione post sisma, Palma Costi.
“Ancora un esempio – ha detto Costi – della capacità degli imprenditori emiliano-romagnoli di reagire e ripartire più forti di prima. Questa impresa, anche grazie a una buona gestione dei contributi europei e di quelli stanziati dalla struttura commissariale dopo il sisma, ha ampliato la produzione introducendo nuove linee e l’occupazione. Infine la nuova startup, condotta da giovani donne, è motivo di ulteriore soddisfazione”. L’azienda (40 collaboratori), ha un fatturato annuo intorno ai 5 mln.
“Oggi, in occasione dell’inaugurazione, ho visitato lo stabilimento di Modena Funghi. Una realtà produttiva di eccellenza per il territorio, che dopo il sisma non solo ha ripristinato la produzione, ma ha rilanciato con una serie di nuovi prodotti vegetariani. Il settore food è in crescita e questa azienda ha sviluppato una nuova linea di burger vegetariani a base di funghi, che in precedenza non esistevano nel mercato italiano ed europeo. Ottime quindi le prospettive future per questa azienda, in cui lavorano le tre generazioni della famiglia Rinaldi con grande passione e impegno”, commenta la sindaca di Cavezzo Lisa Luppi.
