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Una baby gang di 16enni e 17enni dietro l’omicido del giovane a Modena

da | Nov 28, 2017 | Cronaca | 0 commenti

Ancora minorenni protagonisti della cronaca nera: c’è una baby gang di 16enni e 17enni dietro l’omicido del giovane a Modena. Sono stati individuati dalla Polizia di Stato i responsabili dell’omicidio del ventenne cinese Hu Congliang, ucciso a Modena sabato scorsa: oltre ai quattro minorenni cinesi già fermati nelle scorse ore, un quinto minorenne si è costituito in Questura a Prato.
Nel dettaglio gli uomini della Polizia modenese, coordinati dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Bologna, hanno sottoposto “al fermo di polizia giudiziaria quattro cittadini cinesi, tutti minorenni, ritenuti responsabili del grave fatto delittuoso” avvenuto sabato scorso nella città emiliana. Un “quinto soggetto, minorenne, responsabile in concorso, si è costituito in Questura a Prato, accompagnato da un legale, ed è stato indagato in stato di libertà. Le indagini sono state svolte dalla Squadra Mobile di Modena, con la collaborazione di quella di Prato”.

Ventenne ucciso a Modena: un ricatto per delle foto osè

“Se non ci vediamo più diffondo le tue foto osé che ho sul mio cellulare”. Sarebbe questo ‘ricatto’ a sfondo sessuale l’origine dell’omicidio di piazza Dante a Modena dove, sabato, un ventenne cinese, Congliang Hu, conosciuto come ‘Leo’, è stato trovato morto dentro una valigia, nella sua camera al sesto piano di una palazzina. Il giovane, a quanto emerge sulle indagini della Squadra Mobile, frequentava un minore suo connazionale, che aveva conosciuto a Prato dove lavora il suo padre naturale (che nell’ambito delle indagini è risultato clandestino e per questo sarà espulso).

Se non risulta una vera e propria relazione omosessuale tra i due, emerge invece che il ventenne avrebbe scattato delle fotografie osé al minorenne e che le stesse sarebbero state alla base di un ricatto quando quest’ultimo ha ipotizzato di non voler più vedere Hu. Ciò ha portato alla decisione del minore di presentarsi a casa di Leo con altri quattro giovani, sempre cinesi, che la vittima non conosceva.

Lì sarebbe avvenuto il delitto, mentre era presente in casa anche il compagno della madre del ventenne, un avvocato modenese che pensava si trattasse di amici del ragazzo. Leo è stato soffocato con un cuscino, nella camera con la porta chiusa, poi il corpo è stato nascosto in una valigia prima che i cinque abbandonassero l’abitazione, immortalati da una telecamera all’esterno.

Tre sono stati fermati a Prato la notte tra domenica e ieri. Nel pomeriggio, sempre ieri, si è costituito un quarto, nella questura della città toscana. Resta quindi un ultimo ragazzo dei cinque, che la Polizia starebbe ancora cercando. Tutti sono indagati per omicidio volontario pluriaggravato e occultamento di cadavere.(Ansa)

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