Fine dei giochi: sta per calare il sipario, in una maniera sportivamente drammatica, sul Modena Football Club, ormai ad un passo dall’esclusione dal campionato di Serie C e dalla radiazione. Già ultimo nel girone B, dopo tre sconfitte a tavolino per rinuncia (contro Mestre, Albinoleffe e Padova, a causa dell’indisponibilità dello stadio braglia dal quale il Modena ha ricevuto lo sfratto) e le penalizzazioni, domenica pomeriggio la squadra gialloblù sarebbe dovuta scendere in campo a Santarcangelo di Romagna per giocare contro il Santarcangelo ma, con i giocatori in sciopero per il ritardo nel pagamento degli stipendi e le complesse vicende societarie, non si è presentata e così, lunedì, arriverà la decisione del giudice sportivo che ufficializzerà la quarta sconfitta per rinuncia.
Per la Figc, tuttavia, quattro rinunce portano automaticamente alla esclusione dal campionato, con conseguente radiazione: dopo la lenta agonia causata dalle ultime gestioni del club e da decisioni difficilmente comprensibili, la storia, anche gloriosa, del Modena F.C. 1912 è quindi instradata verso il fallimento. Resta un unico appiglio: il ricorso presso la Corte Sportiva di Appello relativo alla mancata disputa delle gare con Mestre e Albinoleffe dell’1 e 8 ottobre scorso: per il club ricorrente, le due gare si sarebbero dovute giocare perché, tecnicamente, lo sfratto del club dal Braglia sarebbe stato esecutivo solo dal 9 ottobre. Difficile che l’appello venga accolto, tuttavia, anche se lo fosse, si tratterebbe, molto probabilmente, solo di rimandare un destino già scritto, anche perché, in teoria, mercoledì il Modena dovrebbe giocare al Braglia con il Bassano, e anche lì nessuno si presenterà, quindi…
Per i tantissimi tifosi dei gialli che da sempre fanno sentire il loro supporto anche dalla Bassa, è una giornata amara e difficile da dimenticare, in attesa del giorno in cui la radiazione sarà ufficiale. Di lì, in qualche modo, bisognerà ripartire. Ma quello che è successo nelle ultime settimane, con il contorno di un teatrino imbarazzante e farsesco, resteranno a lungo una macchia per l’intero calcio italiano. Lo stesso che, non più tardi di tre anni fa, recitava il mantra “mai più un caso Parma”.E invece, a una quarantina di chilometri di distanza e poco tempo più tardi, sta accadendo di peggio. Ma è Serie C, e purtroppo fa meno rumore…
