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Piena del Secchia, per il “nuovo” ponte Motta è il battesimo di fuoco

da | Dic 12, 2017 | Concordia, Cavezzo | 0 commenti

AGGIORNAMENTO ORE 10 DEL 12 DICEMBRE 2017
Piena del Secchia, la sindaca: “Si va verso la chiusra di Ponte Motta”

Piena del Secchia, per il “nuovo” ponte Motta è il battesimo di fuoco. Non è la prima della stagione, nei giorni scorsi il fiume è stato in piena ma a livelli tali da non destare preoccupazione, ma ora si, è stata diramata l’allerta meteo della Protezione Civile che fa capire come questa in corso sia una piena da non sottovalutare e tenere d’occhio.
Arrivata prima del previsto, peraltro, perchè una combinazione come quella che c’è in questi giorni di solito si ha verso la fine dell’inverno e più spesso in primavera. Tanta pioggia caduta e temperature calde che fanno sciogliere la neve in montagna: la combinazione ideale per far gonfiare i nostri fiumi. Il Panaro è quello che sta dando meno problemi; il Secchia invece è già a livelli da allarme.

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A Ponte Bacchello già alle ore 20 di lunedì era a ben 9.39 metri di altezza, mentre nella Bassa si chiudeva Ponte dell’Uccellino a Modena si predisponeva la chiusura per la notte e forse per la mattina di martedì di Ponte Alto. Il Secchia a Ponte Motta già alle 20 aveva superato il livello di guardia “gialla”, oltrepassando la soglia dei 7 metri. C’è il rischio che chiuda tra martedì e mercoledì se arriva a 8.8 metri. L’ulima volta era successo a fine novembre, coi ben noti disagi alla circolazione tra la Bassa e Carpi e non solo: l’alternativa è passare per San Martino Secchia (le auto) o per Ponte Pioppa (i camion). Con tutti i disagi del caso.

La piena del Secchia a ponte Motta è attesa per martedì 12 dicembre, e sarà il battesimo di fuoco, anzi di acqua, dopo i lavori fatti quest’estate. Lavori mirati sia a consolidare la struttura che a fare in modo che sia più affidabile nelle situazioni come quella di questi giorni, e non debba chiudere spesso.

Con i lavori si è guadagnato circa un metro di gioco, e il ponte chiuderà quando il fiume è a 8,8 metri e non a 7,8 come prima. ma la “schiavitù” non si arresterà
Valeva dunque la pena fare i lavori (costo sui 900 mila euro) da questo punto di vista?

Si, rispondevano dal Comune, visto anche che un ponte nuovo costa sui 6 milioni di euro (soldi che per la Bassa come al solito non ci sono), e spiegavano che “se l’intervento effettuato sul ponte Motta fosse stato fatto prima,  sarebbe rimasto chiuso solo una volta e per un totale di 10 ore. Mentre in realtà negli ultimi 5 anni, in assenza di questo tipo d’intervento, il ponte è stato chiuso di fatto per ben 5 volte”.

Ma appunto, a 8.8 metri si chiude.Impossibile, stando così le cose, che ponte Motta  rimanga sempre aperto. “Ma le chiusure saranno rare” prometteva il Comune la scorsa primavera.

Non ci resta che aspettare.

 

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