Va a processo il 28 marzo con l’accusa di omicidio colposo Paolo Preti, imprenditore titolare della Meta di San Felice. Lo ha deciso il tribunale di Modena a conclusione dell’udienza preliminare che si è tenuta martedì 6 febbraio.
Il processo riguarda il crollo dell’azienda biomedica che il 29 maggio 2012, giorno del secondo sisma, costò la vita a ad un ingegnere e due dipendenti.
In un primo momento Preti era stato prosciolto dalle accuse, poi con il ricorso della procura alla corte di Cassazione la sua posizione è tornata al vaglio. Insieme a lui il 28 marzo andranno a processo gli altri tre imputati: il sindaco di San Felice, Alberto Silvestri, il capo dell’ufficio tecnico del Comune, Daniele Castellazzi, e Claudio Terrieri, il tecnico che, dopo le prime scosse del 20 maggio 2012, rilasciò il certificato di agibilità del capannone poi crollato il 29.
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