A Mirandola i cantieri, dopo tre anni dall’inizio dai lavori, perderanno il diritto di occupazione di suolo pubblico gratuito e pagheranno il relativo canone: lo ha deciso martedì sera il Consiglio comunale di Mirandola, che ha discusso il regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche. A darne notizia l’assessore Roberto Ganzerli attraverso il proprio profilo Facebook.
“Questo – commenta l’assessore – per sollecitare la fine lavori in quanto a volte accade che, cantieri avviati, si fermino per ragioni organizzative della ditta appaltatrice con gravi problemi alla viabilità e alla fruibilità del centro storico con danni diretti ed indiretti ai commercianti. La giunta si riserva il diritto di mantenere il diritto di esenzione a cantieri che, per ragioni oggettive, indipendenti dalla loro volontà, possano sforare i tre anni. Le opere provvisionali e di messa in sicurezza degli edifici non sono considerate occupazioni di suolo pubblico e quindi rimangano esenti dal pagamento del canone”.
