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Palio di San Giovanni, Enzo Bulgarelli di Cavezzo è il miglior produttore di aceto balsamico

da | Giu 25, 2018 | Cavezzo, Ravarino, Soliera | 0 commenti

Enzo Bulgarelli di Cavezzo con il suo Aceto Balsamico Tradizionale si è aggiudicato il 52° Palio di San Giovanni con ben 323,333 punti. La cerimonia di premiazione si è svolta domenica 24 giugno a Spilamberto, sullo sfondo della Rocca Rangoni.

Sono stati premiati anche gli altri 11 finalisti: al secondo posto si è classificato Marco Morandi di Formigine con 322,125 punti, al terzo Roberto Calanchi di Spilamberto con 315,958; seguono Giorgio Cavicchioni di Modena con 315,792 e Raffaele Maselli di Castelfranco con 315,667.

Il primo classificato ha ricevuto il diploma ufficiale della Consorteria, un cucchiaino d’oro per l’assaggio e il “torrione di Spilamberto”, che viene consegnato anche a tutti i semifinalisti. Si tratta di un bassorilievo in bronzo che raffigura il torrione di Spilamberto. Fra una settimana, inoltre, il Gran Maestro Maurizio Fini si recherà a casa del vincitore per marchiare a fuoco le botti dell’acetaia con il logo della Consorteria.

Ecco la graduatoria ufficiale degli altri sette Aceti Balsamici Tradizionali finalisti:

6° Gabriele Bazzi di Soliera con 315,417 punti

7° Giancarlo Martinelli di Modena con 314,917 punti

8° Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto con 314,875 punti

9° Davide Covili di Modena con 314,708 punti

10° Alessio Foroni di Modena con 314,042 punti

11° Cristina Frabetti di Ravarino con 313,958 punti

12° Roberto e Stefania Antichi di Modena con 313,208 punti.

Durante la premiazione è stato assegnato il “Premio speciale Rolando Simonini” a Giorgio Ferrari di Casinalbo, per la sua attività svolta a favore della Consorteria da ben quarant’anni.

Sono stati oltre 15 mila gli assaggi complessivi e 1.451 i partecipanti a quest’edizione del Palio. Da inizio maggio 182 Maestri Assaggiatori, con l’aiuto degli Assaggiatori e degli Allievi, si sono messi al lavoro per valutare tutti i campioni di Aceto Balsamico Tradizionale di produzione familiare consegnati alla Consorteria.

Il Palio di San Giovanni, come spiega una nota degli organizzatori, è un’occasione per la Consorteria di esaminare e tenere monitorata la produzione di Aceto Balsamico Tradizionale del territorio sia dal punto di vista organolettico, che per quanto riguarda le caratteristiche chimico-fisiche: in questo modo si possono trasmettere ai produttori indicazioni idonee affinchè sia rispettata la tradizione secolare.

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