BOMPORTO – Genitori su tutte le furie a Bomporto per la decisione della cooperativa cui era affidato il servizio di pre e post scuola di cancellarlo.
Significa che i bambini invece di poter entrare a scuola alle 7.30 e uscire alle 18 dovranno entrare alle 8 e uscire alle 16. Un bel problema per quelle famiglie che hanno orari di lavoro più lunghi e non possono contare sull’aiuto dei parenti. Soprattutto, aver scoperto tutto questo a pochi giorni dall’inizio della scuola rende difficilissimo porre rimedio.
Ma ecco cosa racconta un padre infuriato
E poi ti arrivano quelle chiamate che ti lasciano l’amaro in bocca.
“Buongiorno le volevamo comunicare che quest’anno il servizio di pre e post scuola per la scuola dell’infanzia Arcobaleno non verrà erogato.”
Benissimo, tanto siamo solo al 12 di settembre ci vuole un attimo a trovare una baby sitter, fargli conoscere tua figlia e permettergli di iniziare l’anno in maniera serena.
Poi chiedono alle famiglie di fare figli! Ma come é possibile non dare alle famiglie la possibilità di un servizio tale?
Io e mia moglie lavoriamo entrambi fuori Bomporto. Io alle 8.00 devo essere sul posto di lavoro e mia moglie alle 7.30.
Vogliamo parlare del rientro?
Io non rientro prima Delle 19.00 e mia moglie non prima delle 17.00. E la scuola? Be certo entro le 16 15 i bimbi vanno ritirati.
Capisco che la cooperativa Girasole debba guardare anche al proprio tornaconto ma non credo che tra scuola primaria e dell’infanzia con il totale bambini vada in rimessa se attiva allo stesso modo il servizio. In fondo mancano 4 iscrizioni per arrivare al numero minimo.
Non credo sia plausibile dover gestire tale disguido in tempi così brevi!
Non é plausibile che tutto si chiuda in un silenzio tale.
Non é possibile non offrire una soluzione.
Immediata dal Comune la risposta dell’assessora Tania Meschieri, che spiega: “Per il mese di ottobre chiederemo alla cooperativa di partire comunque anche in difetto di iscrizioni. Attendiamo risposte ed i genitori interessati al disguido saranno aggiornati. Ci impegneremo comunque per dare una risposta alle famiglie nell’intento di ridurre il disagio nel migliore dei modi. Una soluzione, tutti insieme, la troveremo”.
