La vicenda della festa di compleanno del bimbo autistico di Cavezzo disertata dai compagni di scuola ha fatto il giro del web, è finita nei notiziari nazionali ed è arrivata fino al ministro per le Politiche per la famiglia e la disabilità, Lorenzo Fontana, che ha espresso solidarietà alla famiglia.
La vicenda, però, si è consumata soprattutto sul web, dove a finire sotto la gogna 2.0 sono stati i genitori dei piccoli invitati che hanno deciso di disertare la festa. Nei vari dibattiti sono emerse diverse giustificazioni. C’è chi dice che giorno e orario della festa (lunedì alle 18) erano ostici, c’è chi dice di non aver visto l’invito nella chat perché non ama scorrere i messaggi, e c’è chi osserva che mandare gli inviti il giovedì per il lunedì fosse troppo tardi. Per la cronaca, c’è anche chi dice che non sapeva che il bimbo fosse autistico.
Sdegno e incredulità sono state le prime reazioni alla notizia lette sui social network: “Insensibili”, “Dovrebbero vergognarsi”, “L’autismo non è contagioso” sono alcuni dei commenti in merito alla scelta di quei genitori. A nulla sono valsi i tentativi di qualche mamma coinvolta di giustificarsi o di altri di tentare di puntare il dito sulle scelte politiche della mamma del bimbo autistico che sposa, per dirne una, la causa no vax.
Resta che questa è una vicenda che riguarda tutti, che mette a nudo le comunità e l’essere genitori tra perbenismo e superficialità. E poco conta che sia accaduto a Cavezzo, perché lo stigma di chi è malato, purtroppo, tale è ancora in troppe parti del nostro Paese.
Allo sdegno, però, ha fatto da contraltare la solidarietà che, come accade sempre in queste situazioni, diventa subito travolgente e in cui la terra d’Emilia sa essere davvero maestra. Sono state tante le manifestazioni di affetto nei confronti del piccolo, come quella di un vigile del fuoco che ha scritto: “Se veniva da noi vigili del fuoco di San Felice era festa grande…”.
Resta l’amarezza, però, di un’occasione mancata.
LEGGI ANCHE:
Cavezzo, bimbo autistico invita amichetti alla festa: non ci va nessuno
