CAVEZZO – Una messinscena studiata fin nei minimi particolari che ha tenuto in scacco il Municipio di Cavezzo per tutta la mattinata di lunedì 23 settembre. E’ quella messa a punto da un 55enne disoccupato di Cavezzo che, per richiamare l’attenzione dei servizi sociali sulla sua situazione, ha architettato un falso allarme bomba che ha provocato paura e tensione nel palazzo municipale.
Da una prima ricostruzione l’uomo ha studiato fin nei minimi particolari la sua azione. A partire dal finto pacchetto trovato sulla porta del Municipio, che in realtà conteneva spazzatura. Gli artificieri, però, anche grazie al supporto del Nucleo Cinofili, quando sono arrivati sul posto hanno valutato che non fosse necessario farlo esplodere.
Poi ci sono le telefonate al Comune e ai giornali che hanno innescato l’allarme. Le prime alle 9 di questa mattina e poi una successiva. I militari, però, hanno identificato la chiamata risalendo così al suo autore che, non si esclude, possa essersi mescolato tra la folla di curiosi che poi si era radunata nelle vicinanze.
Il Comune di Cavezzo era stato teatro di un altro gesto di disperazione: nel gennaio 2016 un terremotato si cosparse di benzina perché in una situazione di disagio economico e sociale.
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